Uve: Nero
d’Avola 90%, altre varietà
autoctone 10%.
Allevamento a controspalliera
e potatura a cordone speronato.
Densità d’impianto
5.000 ceppi per ettaro e produzione
di circa 40 q.li/ha. Terreno
di medio impasto.
Vinificazione:
le uve, raccolte in settembre,
vengono vinificate in acciaio,
con macerazione sulle bucce
per circa 12 giorni, alla
temperatura di 26-30°C.
A fermentazione malolattica
svolta, il vino passa in barriques
di rovere francese prevalentemente
per 14-16 mesi, e poi affina
in bottiglia almeno 12 mesi.
Stappare la
bottiglia un paio d'ore prima
e servire in ampi calici.
Ottimo a 16–18°C.
Curiosità:
il palazzo illustrato in etichetta
è quello dove si rifugiò
la regina Maria Carolina in
fuga da Napoli e fu la casa
preferita dello scrittore
Tomasi di Lampedusa a Santa
Margherita Belice. Gabriella
Anca Rallo ne cattura l’immagine
e la incastona in un cielo
da "Mille e una Notte"
pieno di stelle e ricco di
promesse.
Grazie alla
sua potenziale longevità,
potrà essere, molto
a lungo, un grande testimonial
del suo terroir e dell’eccellente
millesimo. Prima annata: 1995.
Non vi resta che seguire i
consigli di Giacomo Rallo
e degustare questo splendido
vino che non deve assolutamente
mancare nella vostra cantina!
Intervista
a Giacomo Rallo
|