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Il
microclima del territorio e la conformazione
geologica delle sue colline fanno di Montalcino
una delle più antiche zone vinicole
d'Italia. La fama internazionale arrivò
sul finire del 1800 con il Brunello di Montalcino,
creato da Ferruccio Biondi Santi che selezionò
un particolare clone di Sangiovese (il Sangiovese
grosso) nella sua Tenuta "Greppo",
le cui uve, vinificate in purezza, dettero
inizio ad una nuova tipizzazione dei vini
toscani di allora.
Il figlio di Ferruccio, Tancredi, valente
agricoltore ed enologo di chiara fama, tipizzò
ufficialmente il Brunello, e lanciò
il vino sul mercato. Era nato un vero e
proprio "vino d'autore".
Il Brunello di Montalcino della Tenuta "Greppo"
è uno dei vini più longevi
del mondo. Oggi Franco Biondi Santi, figlio
di Tancredi, produce annualmente circa settantamila
bottiglie, esporta il suo vino in tutto
il mondo e conserva in cantina Riserve del
suo Brunello a partire dal lontano 1888. Il
"Greppo" si estende su un sistema
collinare affacciato a sud-est di Montalcino
a circa 500 metri di quota e gode di un
microclima e di un suolo ideali per la produzione
di vini rossi, longevi e profumati. La superficie
vitata, totalmente destinata a Brunello,
copre oggi circa 19 ettari che producono
uve di grande qualità.
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La
cantina del "Greppo" non ha subito grandi
mutamenti tecnologici, salvo l'introduzione di più
che necessarie moderne apparecchiature. L'uva diraspata,
dopo la pigiatura, fermenta a temperatura controllata
in grandi vasche di cemento e in tini per 15 20
giorni. Durante la fermentazione tumultuosa vengono
eseguiti due rimontaggi giornalieri, bagnando a
mano il cappello di vinaccia. Dopo la svinatura
si facilita la degradazione malolattica, mantenendo
negli ambienti una temperatura di 18°C
per circa
30 giorni. Il vino nuovo passa per
la maturazione nelle botti di rovere
di Slavonia nel mese di aprile successivo
alla vendemmia. Alla fine del quarto
anno avviene l'imbottigliamento in
bordolesi da 0,75 litri. Il Brunello
Biondi Santi viene commercializzato
non prima di sei mesi dall'imbottigliamento
ed esportato in tutto il mondo, dove
ha acquisito sempre maggiore notorietà.
L'azienda agraria di Franco Biondi
Santi, che oggi si sviluppa su 47
ettari del Greppo e 105 dei Pieri,
ha una superficie coltivata a vigneto
specializzato di Sangiovese grosso
di 19 ettari, di cui circa 12 di vecchi
impianti (dal 1930 al 1972), 7 ettari
di recente impianto (del 1988/89)
e 6 ettari di recentissimo impianto
(del 2000/2001). Le operazioni colturali
al vigneto sono eseguite con grande
scrupolo da una mano d'opera altamente
specializzata, con la massima attenzione
e cura. Le due più importanti
sono: il diradamento dell'uva prima
dell'invaiatura e la selezione manuale
dell'uva alla vendemmia, destinando
alla produzione del vino
Brunello di Montalcino solo la prima
scelta. |
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LA RICOLMATURA
Un vino di tale struttura e intensità
è destinato a un lungo invecchiamento che
ne perpetua i pregi nel tempo. Dal 1990 Franco
Biondi Santi esegue questa operazione veramente
eccezionale sulle bottiglie di vecchie riserve
di Brunello del "Greppo" di proprietà
della clientela. Questo intervento, che viene
eseguito il primo sabato di giugno ed è
regolato da un "Bando" e da un "Regolamento",
è nato nell'intento di prolungare la vita
del vino di grandi vendemmie. Le bottiglie inviate
alla cantina del "Greppo", vengono sottoposte
a un'"expertise" molto accurata per
verificare le condizioni del tappo, il livello
e le caratteristiche organolettiche del vino.
Le bottiglie esaminate che superano l'esame, vengono
"ricolmate" con vino della stessa annata
e ritappate. Al termine dell'operazione viene
rilasciata una certificazione dell'avvenuto intervento.
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BRUNELLO
DI MONTALCINO D.O.C.G.
Vino di grande razza
e struttura, dal colore rosso rubino
intenso che si attenua con l'invecchiamento.
Profumo intenso, caratteristico, delicato
e armonico, con leggero sentore di
vaniglia e vigneto in fioritura. E'
un vino dal sapore ampio, caldo e
persistente, di grande armonia e sapidità.
Nelle Riserve più vecchie un
netto sentore di "goudron"
e di “pietra focaia”.
Le sue caratteristiche organolettiche
perfette, la lunga maturazione in
botti di rovere di Slavonia e un altrettanto
lungo affinamento in bottiglia fanno
del Brunello Biondi Santi un vino
di grande serbevolezza e longevità
(anche più di cento anni).
Il tipo non riserva, chiamato "Annata"
viene prodotto dai vigneti del "Greppo"
(Sangiovese grosso) di oltre 10 anni
d'età. La "Riserva"
viene prodotta dai
vigneti di oltre
25 anni d'età,
ma solamente
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nelle vendemmie eccezionali. Per fare
conoscere la tipizzazione e la longevità
del Brunello del "Greppo",
in questi ultimi anni Franco Biondi
Santi, ha organizzato alcune degustazioni
verticali prestigiose. La più
significativa è stata quella
del 28 settembre 1994 tenutasi al
"Greppo": "Cento anni
di Brunello Riserva Biondi Santi",
in concomitanza con l'inizio della
commercializzazione della Riserva
1988. Furono invitati sedici giornalisti
esperti di vino, provenienti da tutto
il mondo, fra i quali l'amico Veronelli.
Furono portate alla degustazione le
riserve 1988 - 87 - 85 - 83 - 81 -
75 - 71- 70 - 68 - 64 - 55 - 45 -
25 - 1891 - 1888. Nicholas Belfrage,
Master of Wine, della rivista inglese
"Decanter", dette 10 punti
su 10 alla riserva del 1891. La perfezione
in un vino di 103 anni!
Abbinamenti gastronomici consigliati:
arrosti, specie di selvaggina, formaggio
parmigiano o pecorino stagionato.
Il Brunello di Montalcino Biondi Santi
è un "vino da meditazione":
molto persistente che emana delicati
profumi. Un vino che va bevuto con
attenzione in ambiente adatto. Per
una equilibrata degustazione, si consiglia
di stappare e scolmare un poco la
bottiglia almeno 8 ore prima. Temperatura
di servizio 18°C.
Non vi resta che
seguire i consigli di Franco Biondi
Santi e degustare questo magnifico
vino che non deve assolutamente mancare
nella vostra cantina!
Intervista
a Franco Biondi Santi
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