Occhio alla convergenza: un errore può costare quasi mezzo milione di euro

Prendersi cura di un’automobile richiede esperienza e conoscenza del mezzo. Ogni piccolo errore può mettere a repentaglio la sicurezza del guidatore, modificando l’assetto del veicolo. Con conseguenze a volte molto gravi per l’incolumità del cliente. E l’obbligo di pagarne le conseguenze per il meccanico sbadato.

È quanto avvenuto di recente nel comune di Vicenza, dove una Bmw si è schiantata causando lesioni permanenti al guidatore. La verifica del perito ha riscontrato che l’incidente è stato causato da un errore nella convergenza degli pneumatici anteriori. Sotto accusa è quindi finito il meccanico che aveva di recente eseguito il controllo, giusto pochi minuti prima dell’impatto contro l’albero. La verifica ha evidenziato che la ruota sinistra aveva un solo bullone avvitato, causando lo sbandamento decisivo. Accertata la responsabilità dell’evento, il tribunale di Vicenza ha condannato il titolare dell’officina a un risarcimento di circa 400.000 euro. Un errore costato davvero caro a tutte le parti in causa, per una distrazione abbastanza inusuale. Che dimostra l’importanza di saper impostare bene la convergenza.

Per gli automobilisti meno esperti, che cos’è la convergenza? Si tratta della leggera inclinazione angolare tra le due gomme, che non sono perfettamente parallele. Non cercate di vederlo a occhio nudo, la differenza rispetto all’asse è millimetrica ma fondamentale. Impostare bene la convergenza permette di compensare la deformazione nelle geometrie creata dalle sollecitazioni date dall’attrito in frenata e accelerazione. Un’operazione quasi automatica per i meccanici più esperti, ma è bene lasciar fare il lavoro ai professionisti.

Il rischio per un automobilista è non accorgersi di avere qualche problema con la convergenza. I sintomi sono diversi e possono essere riconosciuti senza bisogno di competenze tecniche. Una macchina difettosa nella convergenza infatti tende a non proseguire completamente dritta in rettilineo. Sterzare a destra può quindi richiedere maggiore forza rispetto a una curva a sinistra, o viceversa. Il volante poi tende a non ritornare in posizione perfettamente allineata all’asse immaginario al suo centro. Questo perché per andare dritto è richiesta una leggera curvatura delle gomme, inusuale per il modo in cui dovrebbe essere impostata la vettura. Se vi accorgete che la vostra automobile presenta questi sintomi, non lasciatevi prendere dal panico. L’episodio raccontato in precedenza dipende da una disattenzione maggiore, una disattenzione sui bulloni oltre che sulla convergenza. Basta guidare con assoluta prudenza fino al meccanico; solo nei casi limite l’esperienza di guida sarà nettamente alterata. Basta poi attendere il lavoro di un’officina ed eventualmente non forzare nei chilometri immediatamente successivi alla manutenzione. Fermo restando, lo ribadiamo, che un meccanico di valore e attento al proprio lavoro in genere non commette errori così grossolani.

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