Viaggi: le cose da vedere a Milano

Amici viaggiatori oggi andiamo alla scoperta della città di Leonarda da Vinci, la città che mise il suo genio di architetto all’opera per rendere navigabili i navigli, oggi recuperati e diventati un luogo alla moda. Stiamo naturalmente parlando di Milano.

Le cose da vedere e fare a Milano non sono certo poche. In questo articolo riassumiamo le migliori, o forse più famose per iniziare a scoprire questa bella città.

Il Duomo di Milano


Il simbolo riconosciuto in tutto il mondo è naturalmente il Duomo. La chiesa dedicata a Santa Maria Nascente è una delle prime cose da vedere appena si mette piede a Milano. Questa maestosa struttura è la testimonianza più significativa di architettura gotica. La bellezza del Duomo è completata dalla guglia maggiore dove troneggia la celebre Madonnina, statua di rame dorato, alta ben 4 metri. Nella cattedrale ci sono 3.500 statue, compresi i 96 giganti dei doccioni, e che la struttura è lunga 157 metri, larga 92 metri e che la guglia è alta 108,50 metri.

Il Cenacolo di Leonardo da Vinci a Milano


Leonardo realizzò la sua opera forse più famosa tra il 1494 e il 1498, nel corso della signoria di Ludovico il Moro. L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci è custodita gelosamente all’interno del refettorio del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie di Milano. Il geniale Leonardo eseguì questo capolavoro a “secco“, invece che con la tecnica ad affresco usata di solito per le pitture a muro. Per evitare che il dipinto possa ancora essere danneggiato, è conservato in particolari condizioni ambientali, determinate dal trattamento dell’aria, ed è visitabile soltanto da gruppi di massimo 25 visitatori per volta, ogni 15 minuti.

La Pinacoteca di Brera a Milano


La Pinacoteca di Brera nacque nel 1776 e come collezione di opere significative destinate alla formazione degli studenti dell’Accademia di Belle Arti. Ricchissima la collezione con alcune delle opere più famose del mondo: dalla Cena in Emmaus di Caravaggio al Cristo Morto di Mantegna, dalla Pala Brera di Piero della Francesca allo Sposalizio della Vergine di Raffaello. La collezione arriva fino al ‘900 con opere di Braque, Modigliani, Picasso, Morandi, De Chirico e molti altri.

I Navigli di Milano


Ebbene si, anche Milano può essere, anzi deve essere pensata come una città d’acqua. Il sistema dei Navigli nasce con l’ambizioso progetto di collegare Milano con il Lago di Como, l’Adda, il Lago Maggiore e il Po, arrivando nel nord Europa e poi fino al mare. E quale genio poteva completare un’opera idraulica così complessa se non Leonardo Da Vinci? . Oggi vivono una rinascita e sono al centro di numerosi progetti di riqualificazione: il primo portato a compimento è quello della nuova Darsena, nel Naviglio Grande, avvenuto con l’Expo 2015. Piste ciclabili, battelli, zone relax si affiancano alle tradizionali osterie, le boutique e i negozi degli artisti.

Il Castello Sforzesco di Milano


Il Castello Sforzesco accompagna da 750 anni la storia di Milano e ne è stato luogo determinante in molte occasioni. La prima costruzione fu voluta da Galeazzo II ma fu Francesco Sforza (da cui il nome), a dargli la forma attuale. Il Castello ha svolto quasi sempre il ruolo di cittadella militare ed è, ancora oggi, uno dei castelli più grandi d’Europa. Attualmente il Castello Sforzesco è ricco di musei: c’è il Museo d’Arte Antica; la Pinacoteca; ci sono le raccolte d’Arte Applicata e il Museo degli Strumenti Musicali; ci sono il Museo della Preistoria e Protostoria e il Museo Egizio. Il Castello contiene alcuni capolavori dell’arte italiana: la Pietà Rondanini di Michelangelo, gli affreschi di Leonardo, la Madonna in gloria e santi Giovanni Battista, Gregorio Magno, Benedetto e Gerolamo del Mantegna e lo straordinario ciclo di arazzi raffiguranti i dodici mesi del Bramantino.

La Galleria Vittorio Emanuele di Milano


La Galleria Vittorio Emanuele II, il cosiddetto salotto di Milano, fu costruita perché nella prima metà del XIX secolo la città guardava con invidia le evoluzioni urbanistiche delle grandi capitali europee e desiderava esserne all’altezza. Nel 1859 l’idea di un passaggio coperto che mettesse in comunicazione Piazza Duomo e Piazza della Scala si fece sempre più concreta e così fu indetto un concorso internazionale per valutare le proposte di diversi architetti. Ben 176 architetti proposero le loro idee e fra tutte spiccò quella di Giuseppe Mengoni, che pensò ad una lunga galleria attraversata da un braccio, con un’ampia sala ottagonale al centro dell’incrocio. Oggi, la Galleria è il salotto buono di Milano, dove ci si dà appuntamento per farsi vedere, acquistare, o semplicemente prendersi un caffè.

Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore


Dopo 30 anni di restauri la magnifica chiesa rinascimentale di San Maurizio è tornata a splendere. Edificata ai primi del ‘500 sui resti di un antico luogo di culto, la chiesa era annessa al Monastero Maggiore dell’ordine delle Benedettine (demolito nel 1799), di cui oggi rimane il chiostro d’ingresso, parte integrante del Museo Archeologico. Per il sorprendente interno, ricco di meravigliosi affreschi che ricoprono l’intera struttura architettonica, dalle pareti alla volta, la chiesa è stata definita la Cappella Sistina di Milano.

Basilica di Sant’Ambrogio a Milano


La chiesa intitolata al santo protettore della città è considerata la seconda chiesa per importanza, dopo il Duomo. Pur considerata il più importante esempio di architettura romanica lombarda, la basilica deve il suo aspetto anche agli interventi edilizi e agli adattamenti condotti nei secoli successivi. L’interno è articolato in tre navate, ognuna delle quali termina con un abside ed è divisa in quattro campate quadrate coperte da volte a crociera. Nella cripta ipogea sono conservate le spoglie dei santi Ambrogio, Gervaso e Protaso. Vicina alla basilica di Sant’Ambrogio fa bella mostra di sé una colonna di epoca romana su cui si trovano due buchi, che secondo la leggenda, sono stati fatti da Satana.

Come per tutte le città italiane, anche Milano vanta una sua grande tradizione culinaria. Il vero re della cucina milanese è il burro, usato nella maggior parte dei piatti, dal risotto, alla cotoletta alla milanese, fino al panettone. Tra i piatti tradizionali, il più conosciuto è sicuramente il risotto alla milanese. Ma abbiamo anche la “busecca” e la cotoletta alla milanese. Ma abbiamo anche la “busecca” e la cotoletta alla milanese. Senza dimenticare naturalmente o. I latticini considerati tra i prodotti tipici della zona sono: lo stracchino, il mascarpone, il grana di Lodi e, ovviamente, il gorgonzola. Passando invece ai dolci, hanno origine qui il panettone e la colomba.

Buon viaggio.

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