La stampa del futuro: economica, ecologica ed illimitata

Chi di noi a casa non ha un computer, o un pc, collegato ad una stampante? Nella società moderna tutto è diventato digitale ma stampare qualcosa che abbiamo sul computer, o sul nostro cellulare o i-pad, è un’operazione che verrà sempre eseguito da ognuno di noi. Ma vi siete mai chiesti come stamperemo nel futuro? Tra dieci, venti o 50 anni?

A questa domanda potremmo rispondere dicendo “domani è già qua”, come citava una famosa canzone italiana dedicata alle vittime del terremoto dell’Abruzzo. Ma in che senso il futuro è già qui? Nel senso che possiamo già parlare di stampa del futuro. Già esiste.

Un team di ricercatori americani e cinesi dell’Università della California (Riverside) ha sviluppato un avveniristico metodo di stampa basato su una pellicola di nanoparticelle; essa cambia colore quando stimolata attraverso i raggi ultravioletti e può essere cancellata e riscritta numerose volte (fino ad 80 volte) riscaldandola a 120 gradi centigradi. La tecnologia, se opportunamente sviluppata, potrebbe avere effetti positivi soprattutto dal punto di vista ambientale, considerando i costi della carta e dell’inchiostro ma soprattutto delle filiere di riciclo e smaltimento.

“La pellicola ha la stessa consistenza e l’aspetto della carta convenzionale – ha sottolineato uno degli autori dello studio, il professor Yadong Yin – ma può essere stampata e cancellata più volte senza la necessità di inchiostro aggiuntivo”.

La pellicola, che può essere applicata anche su un comune foglio di carta, si basa sulla fusione di due sostanze; il pigmento blu di Prussia, che ha la peculiare proprietà di diventare incolore quando si carica elettricamente, e il biossido di Titanio (TiO2), un composto chimico sotto forma di polvere cristallina che reagisce se stimolato con i raggi ultravioletti. Quando le due sostanze vengono mescolate si forma una pellicola di colore blu uniforme, che se sottoposta ai raggi UV diventa incolore. La nuova tecnica di stampa, in pratica, invece di ‘scolpire’ le lettere sui fogli, le fa emergere cancellando tutto ciò che c’è intorno. L’effetto dura circa cinque giorni, prima che la pellicola torni ad essere completamente blu.

Per correttezza dell’informazione dobbiamo chiarire che la nuova tecnologia di stampa è ancora in fase sperimentale, gli studiosi sono convinti che se applicata a livello commerciale essa potrebbe ridurre esponenzialmente i costi della stampa tradizionale.

E se stampare diventa anche più economico, allora non ci resta che aspettare il futuro.

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